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Differenza tra mercato libero e mercato tutelato

La scelta di passare al mercato libero, quindi, può essere molto vantaggiosa per il cliente finale, in quanto permette di usufruire di un regime liberalizzato e di scegliere tra diverse offerte.

In primo luogo, tra i benefici del mercato libero, va menzionata la libera concorrenza tra i fornitori. Il fatto che siano presenti molteplici società di fornitura garantisce un meccanismo che premia l’innovazione e la convenienza, e quindi fa risparmiare l’utente finale.

Il passaggio al mercato libero è gratuito, semplice e veloce, senza interruzioni del servizio, senza interventi tecnici sul contatore della luce e senza altri impegni da parte del cliente.

Questo vale anche per la grande quantità di offerte e fornitori. Non c’è più l’unica tariffa dell’offerta pubblica, ma una quantità di possibilità tra cui scegliere: adattabili ai consumi e allo stile di vita dell’utente.

In più, bisogna considerare che anche nel mercato libero rimangono alcune forme di tutela da parte dell’Autorità. Il fornitore ha facoltà di fissare liberamente solo i prezzi relativi alla spesa per la materia prima e la commercializzazione, mentre le spese di trasporto e gestione del contatore e gli oneri di sistema sono stabilite da ARERA.

Inoltre, alcuni fornitori offrono anche tariffe a prezzo bloccato, in genere per 6 mesi o 1 anno, a tutto vantaggio della sicurezza e della convenienza per il cliente. Questo a differenza del mercato tutelato, dove i prezzi della componente dell’energia vengono variati ogni 3 mesi dall’Autorità.

E poi, la proposta del mercato libero offre tanti modi per personalizzare le proprie offerte in maniera da privilegiare i servizi aggiuntivi, la convenienza o la sicurezza.

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